Palermo
Info Generali
La fondazione di Palermo risale al VII secolo a.c. quando i Fenici la battezzarono Zyz che vuol dire “fiore”. Città dalla posizione strategica su un’isola che domina il Mediterraneo, Palermo è stata oggetto di numerose egemonie che hanno donato alla città ricchezza storica e culturale e un amalgama di stili che nel tempo si sono incontrati e fusi tra di loro, come quello arabo-normanno frutto della pacifica convivenza tra due dominazioni che si sono succedute e che ha dato vita ad uno stile di rara complessità e bellezza. Panormos in greco e Panormus in romano, “tutto porto” in virtù della presenza di due fiumi il cui affluire nelle acque marine crea un approdo naturale di enormi dimensioni, vanta tutte le dominazioni che hanno riguardato la Sicilia e le sue strade e i suoi palazzi disegnano sì un preciso spazio fisico, ma soprattutto uno storico-temporale che ha lasciato ricchezze di cui cittadini e turisti ne possono fare testimonianza passeggiando lungo le sue strade. Capitale del Regno delle Due Sicilie, dopo l’unificazione d’Italia ha conosciuto un periodo di forte espansione e crescita, soprattutto nei primi decenni del novecento, mentre la sua storia contemporanea restituisce anche una Palermo lacerata dal fenomeno mafioso, che tuttavia non ha mai smesso di cercare il riscatto. Oggi la città, capoluogo di regione, conta 700.000 abitanti ed è uno snodo importante per il commercio e gli affari dell’isola, non solo a livello nazionale, ma anche internazionale e nel 2018 è stata insignita del titolo di Città Italiana della Cultura.
Cosa Vedere
Cattedrale di Palermo Simbolo della città arabo-normanna, oggi luogo di culto cattolico, sede dell’arcidiocesi metropolitana di Palermo e patrimonio dell’umanità UNESCO, la Cattedrale di Palermo fu costruita a partire dal 1184 in onore della Vergine Assunta. L’area in cui essa sorge è stata anche area di altri luoghi di culto a cui la Cattedrale si è sostituita, confluendo poi essa gli stili architettonici predominanti al tempo delle differenti dominazioni e venendo profondamente modificata nel 1700. A partire dai lavori di consolidamento della struttura, vennero attuati una serie di interventi che riconducono la Cattedrale ad uno stile neoclassico, con costruzione della caratteristica cupola odiernamente visibile. Al suo interno è possibile visitare: 1) le tombe dei re, sulla navata destra all’interno di due cappelle, sono presenti le tombe di re e imperatori della città, tra cui Federico II e Ruggero II; 2) la cappella di S. Rosalia, patrona di Palermo, al cui interno si trovano le reliquie e un’urna d’argento, nonché pareti adornate con altorilievi in marmo narranti episodi importanti della vita della santa; 3) la meridiana, realizzata in marmo con decorazioni che rappresentano i dodici segni zodiacali; 4) la stanza del tesoro, al cui interno sono conservati ostensori e calici risalenti anche al XVI secolo, nonché la tiara d’oro di Costanza D’Aragona, ma bisogna citare anche il mosaico del XIII secolo che ripropone un’effigie della Madonna e una fonte battesimale che ritrae le figure di Adamo ed Eva sopraffatti dal dolore. Palazzo dei Normanni e la Cappella Palatina Anch’esso patrimonio dell’Umanità UNESCO, conosciuto anche come Palazzo Reale è oggi sede dell’Assemblea Regionale Siciliana, è la più antica residenza reale d’Europa, sede reale e imperiale con Federico II e sede dello storico Parlamento siciliano. Come quasi tutti i palazzi storici, ingloba le stratificazioni delle strutture precedenti, difatti fu costruito nell’XI secolo sulle rovine di un forte romano, mentre nel XII secolo fu convertito in residenza reale da Ruggero II della dinastia dei normanni. L’aspetto attuale è dovuto ad interventi intervenuti nel XVI e XVII secolo e al suo interno si trova la bellissima e suggestiva Cappella Palatina, apogeo dell’arte arabo-normanna La Zisa Dall’arabo Al-Aziza, la splendida, in origine era una residenza estiva costruita fuori dalle mura di Palermo, la cui costruzione fu avviata sotto la dominazione normanna per volere di Guglielmo I. Anch’esso è una commistione, tipica nella città di Palermo, tra l’arte normanna e quella araba, della cui dominazione rimanevano ancora forti influenze culturali. Tra architettonica e ornamenti, degno di nota è il dipinto intitolato “i Diavoli della Zisa” attorno al quale ruota la leggenda secondo la quale vi sarebbe un tesoro nascosto, risalente alla vera origine araba del palazzo, accessibile solo a patto di stabilire il numero dei diavoli raffigurati nell’affresco, la cui conta appare difficile a chi è costretto a ruota di 360° il capo stando a testa in su! Lungomare Foro Italico Conosciuto anche come passeggiata della Marina, esso deriva il suo nome dai moti antiborbonici del XIX secolo e alla definitiva annessione della Sicilia al Regno d’Italia. All’utilizzo dell’affaccio a mare per motivi di svago Palermo iniziò già a pensarci dal XVI secolo, quando ormai il pericolo saraceno era scampato e nel corso dei secoli furono effettuati interventi di ampliamento, che consacrarono il luogo a meta preferita dei palermitani per le passeggiate. Nel corso del XX secolo il Foro Italico fu abbandonato al degrado, sino a che nei primi anni 2000 non vennero avviati lavori di bonifica e riqualificazione, che conferirono al luogo l’aspetto odierno. La passeggiata possiede ben 40.000m2 di superfice erbosa, una variegata composizione floristica, viali alberati, sculture, un percorso ciclabile e una passeggiata panoramica. Le Catacombe dei Cappuccini Le famosissime catacombe sono contenute all’interno del convento dei Cappuccini, risalente al XVI secolo. Non una vera e propria catacomba, ma un cimitero ricavato nei sotterranei della costruzione in cui sono state scavati corridoi di tipo gotico, ove sono conservate i cadaveri imbalsamati di palermitani esistiti tra il XVI e il XX secolo; salme divise per genere e ceto, esposte in fila e lungo il tutto lo spazio in cui sono distribuite le catacombe. Tappa obbligata nei Grand Tour dei giovani aristocratici del XVIII e XIX secolo, la cripta è stata costruita per permettere ai vivi di mantenere un legame con i propri defunti, potendo continuare a prendersene cura anche una volta superata la soglia dell’aldilà.
Come Muoversi
Palermo può essere raggiunta tramite aereo, treno, pullman, taxi, traghetto e auto. Il centro della città è facilmente percorribile a piedi e in loco è possibile spostarsi con i mezzi di trasporto pubblico, quale l’AMAT che mette a disposizione diverse linee di autobus e del servizio ferroviario metropolitano di Palermo, gestito da Trenitalia e che consta di tre linee. Per i movimenti extraurbani è possibile usufruire dei pullman dell’AST che collegano Palermo ai comuni limitrofi e ad altri capoluoghi di provincia. Altri servizi: car sharing “AMIGO CAR”; bicisharign BiciPA (orario invernale: 7.00/22.30; orario estivo: 7.00/24.00)
Cosa Mangiare
IRIS ALLA RICOTTA, bombolone fritto ripieno di ricotta e gocce di cioccolato. PANE CA MEUSA, tradotto panino con la milza, cotta nella cosiddetta meusara, tipico cibo da strada di Palermo, e condita con formaggio, sale e limone. PANE, PANELLE E CROCCHE’, dove le panelle sono frittele di farina di ceci, acqua e prezzemolo e le crocché sono crocchette di patate, dette anche cazzilli. ARANCINA, il cibo più famoso in assoluto e il prodotto da tavola calda più caratteristico della regione. È un impasto di riso, a forma di palla o cono, impanato e fritto, condito con ragù, piselli e formaggio, anche se oggi è possibile trovarne di diversi gusti e varianti. CANNOLO alla ricotta, le cui origini risalirebbero ai saraceni, è una cialda di pasta arrotolata e fritta, lunga dai 15 a i 20 cm, ripiena di crema alla ricotta. CASSATA siciliana, torta a base di pan di spagna, crema di ricotta, pasta reale e frutta candita. In tutta la Sicilia esistono diverse varianti e con ingredienti aggiuntivi.
Attività Popolari